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venerdì 29 aprile 2011

Ricomincio da ... Boleto

50 giorni dopo l'infortunio (tanti!), lunedì scorso ho finalmente ripreso contatto con le "gare".
Nelle ultime due settimane ho, con Mika, fatto 4 uscite (due con Elena, una solo e una con Gianluca) di corsa (40Km) e l'Invorio-Gignese camminando con Elena (4h40 - bella, bellissima).

21Km e non in piano
A Boleto il giorno di Pasquetta era in programma l'ultimo mini-trail organizzato dal Circuito Running, ma il vero motivo di interesse non era la competizione in sé, quanto la voglia di rivedere tanti amici che mi sono mancati in queste settimane.

con l'ultraberica Stefy e il vicentino Fede

Questa volta riesco a organizzare l'uscita con Federico e, per prudenza, decido di lasciare Mika con Elena per una passeggiata tranquilla.
Bellissimo il percorso. Duro, ben segnato e con la discesa ben corribile.
In salita il discorso è diverso, ma il fiato verrà.

11Km per 600D+
Dopo un paio di Km su asfalto (non propriamente piani) si inizia a salire.
Federico dapprima mi stacca, poi quando si inizia a camminare lo raggiungo. Ogni tanto con la coda dell'occhio controllo che ci sia la sua maglia celeste, finché a un certo punto:
- Tutto bene, Fede?
...
- Ohi, ci sei?
...
Non avendo ricevuto risposta, mi volto e ... dann ... la maglia celeste non era la sua :(
Poco male. Lo aspetto e saliamo insieme.
Quando si scollina proviamo a correre un po', per sciogliere, poi si inizia a scendere rapidamente (attenzione!!).
Ma il sentiero è bello, asciutto, non scivoloso. Insomma la situazione ideale.
- Quanto mancherà?
- Dai, siamo ben oltre la metà
...
- un paio di Km ancora...attenzione ai sassi sotto le foglie (?!)
...
- lo senti lo speaker, siamo arrivati, forza!!!
Così anche questa è fatta.
Siamo arrivati senza troppi problemi/patemi e, soprattutto, divertendoci.

che avremo da ridere?
e ora, sotto con gli allenamenti, che il 5 giugno c'è la Valle Intrasca (e il socio va come un treno!)

p.s. martedì sono salito al Barro. I 18 minuti impiegati sono ancora lontani dal mio record...ma si comincia a ragionare :)

martedì 1 febbraio 2011

Settimana 24-30 gennaio

Ultima settimana di carico prima dei Sentieri, anche se l'Ultrabericus resta l'obiettivo principe.
Quattro uscite per circa 80Km (280 totali in gennaio).

Lunedì 24
10,5 Km lenti a Invorio (zona industriale) con innestati 3x1000 più svelti (4'20 il più veloce...si fa per dire)

Mercoledì 26
Variazioni: 5 x (30" veloce / 1'30 lento / 1'30 veloce / 1' lento / 1' veloce / 30" lento)
Un po' troppa variabilità tanto nei veloci (4'10 di media) quanto nei lenti (5'05)

Sabato 29
Lunghissimo

Domenica 30
Appuntamento a Pogno per un minitrail (14km) piuttosto impegnativo (D+800 - 1h37), questa volta senza Mika, un po' stanca dopo l'uscita del giorno precedente (difficile comunque da convincere a riposarsi).
200 i partecipanti e circa 50 le domande: "Dov'è Mika?": una vera mascotte!!
Partenza tranquilla dal fondo, poi ... insegui uno ... raggiungi un'altro ... e alla fine si da tutto il possibile.
Buona la tenuta delle gambe, anche se sicuramente il sabato ha lasciato qualche ricordino.
Soddisfatto!

sabato 29 gennaio 2011

Non sparate alle fagiane

Potrei scrivere della neve che questa mattina copriva il paesaggio come un sottile velo di zucchero...

Potrei scrivere del freddo patito...

Potrei scrivere dei quasi 43 Km  e delle 5h35 necessarie per percorrerli (5h escludendo le soste "ristoro", ma fa poca differenza)...

Potrei scrivere che la crisi del 36° Km esiste, ma fortunatamente oggi solo di testa...

Potrei scrivere dei 1600 metri di dislivello...


Potrei scrivere dei minuti interminabili passate a chiedersi, quando Mika è partita alla rincorsa di un capriolo, se fosse il caso di andare a casa a preparare la polenta, oppure a chiamare la protezione civile per dare il via alle ricerche...

Potrei scrivere che non ho capito se i bastoncini sono di impaccio o di aiuto...

Potrei scrivere di tante cose, ma voglio soffermarmi un momento sul messaggio seguente


e su quello che implica per i "maschi di fagiano", ossia razione doppia di piombo.
Fossi un fagiano (maschio) me ne avrei a male.

domenica 16 gennaio 2011

Weekend...lungo

No, non sono andato in ferie!
Semplicemente si è trattato di un weekend dedicato a macinare un po' di Km (in previsione UltraBericus)

Ma andiamo per ordine.

Sabato mattina a Santa Cristina era prevista l'ultima prova dei Sentieri.
Giornata stupenda, con svariati gradi sopra lo zero e un cielo  limpido che permette di arrivare alle montagne (il Rosa fra tutte) innevate.

mmm, che montagna sarà?

Iscrizioni ormai chiuse, 500 pettorali fumati in meno di 6 settimane, e una settantina di runners scalpitanti che solo il buon Antonio Capasso, affiancato da Roberta, è riuscito a chetare un poco per la foto di gruppo.
Pronti, via...e mi accorgo di avere il Garmin spento.
Fra le rimostranze di Mika, mi fermo a bordo strada implorando che la ricerca dei satelliti duri poco, non tanto perché il gruppo si allontani, quanto perché la quattrozampemotrici scalpita.
Ecco, i satelliti, finalmente si parte.
Mika, dato che non vediamo nessuno davanti, è più "tranquilla" del solito; forse dovrei partire così tutte le volte!
Tempo un paio di Km e ci riportiamo sulla coda del gruppone formata da una decina di unità.
Qualche tentativo di sbagliare strada, ma il percorso è segnato molto bene e rispetto a 10 giorni prima ci sono anche le frecce plastificate!
Dopo S.Alessandro rimaniamo in 7 (per non parlar del cane!) a chiudere le fila: Stefania, Roberta, Laura, Alfia, Paola, Stefano ed io.
i turbo-lenti (secondo Stefano) o anche
il Gruppo Vacanze Piemonte (secondo me)
E' un bel gruppo, si scherza, ci si aspetta, si fanno foto. Insomma, non è che i chilometri volino, ma sicuramente sono meno pesanti :)
Il percorso è a tratti molto infangato, i guadi non mancano (Mika apprezza), ma il menhir da la forza necessaria per arrivare in fondo o forse è il ristoro che ci attende in cima alla Fascia Rossa (grazie Cecilia e Fabio!)

il menhir

30Km in 4h08 (con circa 45 minuti di sosta fra ristoro, foto e guadi).
In gara le 3h sono avvicinabili (sempre che non spunti qualche imprevisto), anche perché le gambe stavano bene a parte un lieve indolenzimento al quadricipite sinistro, sparito quasi subito con un poco di stretching.


Questa mattina era in programma l'AmmazzInverno a Massino Visconti.
Percorso tosto, con delle belle salite (160D+ in 6Km scarsi) ed un arrivo per niente facile.
Parto abbastanza avanti ma non troppo forte, poi quando al primo Km mi raggiunge Gigi, allungo fino a riportarmi su Fabio. Dopo il controllo finisce la salita e allora giù senza troppo ritegno, anche se c'è lo strappo finale che presenta il conto.
Finisco in 28'09 senza troppo affanno.
Dopo il ristoro, mi aggrego a Fabio ed Elisa che tornano a casa a piedi. 10Km fino a Pisano e ritorno, senza strafare, con gli ultimi 3Km attorno ai 5'/Km malgrado la salita di Massino.

Chiudo la settimana con 70Km in 3 giorni: l'UltraBericus è ancora lontana :(

sabato 8 gennaio 2011

Avvicinamento ai Sentieri

Giovedì 6, ore 9, secondo appuntamento di avvicinamento ai Sentieri di Santa Cristina con la prova del percorso  lungo.
Il tempo non è dei migliori, ma almeno non piove.
Anche oggi siamo in tanti, una trentina almeno, ma subito ci si divide in gruppetti.
Il percorso è interamente segnato e non c'è modo di perdersi.
Mika ed io siamo nelle retrovie (dove rimarremo tutto il giorno) con Erika, Marta, Gigi e, all'inizio, Fabio.
Dimentico di far partire il cronometro. Me ne accorgo solo in prossimità di S. Alessandro, dove Barbara e Fabio  attendono gli ultimi (io, in questo caso).
Appena dopo S.Alessandro si lascia il tracciato della 17 e si entra nel territorio di Cressa. Percorso senza grosse asperità (solo 600 metri circa al 5% a cavallo del Km 7).
Rispetto a 10 giorni prima il terreno è più asciutto, anche se, essendo in una zona di sorgive, ci si bagna comunque e poi ci sono i guadi :)
Ritornati sul percorso comune, rimaniamo in 3 a chiudere la file (più Mika, che nel frattempo si fa la sua corsa, talvolta sparendo per qualche minuto), poi al ristoro - molto apprezzato - del Casale Cima, Gigi opta per rientrare mentre Marta ed io proseguiamo verso Maggiate, attesi - grazie - da Francesco che ci farà da guida fino alla fine.
La discesa verso Maggiate richiede attenzione in alcuni tratti, senza essere però pericolosa.
Arrivati alla chiesetta della Madonna della Neve (Km 21) si imbocca la strada del ritorno.
Al Km 23 Francesco mi spiega che si è voluto inserire un tratto in asfalto per far allungare le gambe. Sono solo 7-800 metri, ma è probabile che facciano selezione, anche perché subito dopo c'è uno strappo secco (poco più di 100 metri superiori al 10%) che riporta verso il Casale Cima (dove ci sarà il 5° ristoro).
Qui sento per la prima volta le gambe un po' affaticate (anche perché Francesco allunga!) e decido che è il caso di evitare, per oggi, la Fascia Rossa.
Rientro, insieme a Marta, facendo l'ultimo Km su asfalto per un totale di 26Km in 2h56.
L'appuntamento è per sabato 15, quando è prevista la terza ricognizione (questa volta però facendo tutto il percorso!).

venerdì 31 dicembre 2010

2010 agli sgoccioli

Un anno fa iniziavo questo blog descrivendo un'uscita con Mika al Barro.
Un anno fatto di 100 post, 2200 Km, 220 ore sulle scarpette.
Un anno fatto di due mezze maratone, una gara a tappe e una a staffetta e tanti bei trail.
Un anno soprattutto fatto di tante persone incontrate, tanti amici vecchi e nuovi sulle strade e sui sentieri.
Un bell'anno...con la speranza che il prossimo sia ancora migliore!

Buon anno a tutti

p.s. stamattina, per festeggiare, 17 bellissimi km in compagnia di Fabio, Gianluca e Mika.
Su e giù per il Vergante, con il pensiero a un possibile TA di primavera.

mercoledì 29 dicembre 2010

Santo Stefano a Santa Cristina

Dopo ben 15 giorni di "dolce" far niente (solo dal punto di vista del running, purtroppo) e con i postumi gastronomici del Natale, la mattina di Santo Stefano mi sono ritrovato (con la fedele Mika) in compagnia di una cinquantina di pazzi in quel di Santa Cristina per la prova del percorso corto organizzata da Barbara e Cecilia.
Tanti amici, qualche faccia nuova e una buona dose di voglia di scherzare accompagnano il via poco dopo le 9.
In testa subito Cecilia e Mika, con quest'ultima costretta ad un pit-stop quasi immediato.
Da li in poi, Cecilia la vedremo solo in lontananza.
Si procede abbastanza compatti per un paio di Km, poi il gruppo di testa allunga (o forse non si ferma in continuazione) e rimaniamo in una quindicina.
Km 5, prima asperità, la salita di Sant'Alessandro. Mi fermo a fare qualche foto, fortuna che in cima mi aspettano:)


Dopo S.Alessandro il terreno si fa sempre più pesante (qualcuno ha avuto il coraggio di dire, prima della partenza, che il terreno per fortuna "drenava" bene) ma si cerca ancora di evitare l'evitabile :)


Mika parte libera (non la vedrò per una decina di minuti circa) all'inseguimento di non so chi.
Qualcuno sbaglia strada, ma non è necessario chiamare la protezione civile; qualche guado "complicato", ma le scarpe sono ormai zuppe e Mika non si fa certo problemi.
Si prosegue così fra soste e scatti, fino a ritrovarsi per la foto ricordo accanto al menhir.


Si arriva alla Fascia Rossa. Oggi la scalinata non è "cattiva" come l'anno scorso (sarà per il ritmo più rilassato?) e poi in cima c'è pure un ristoro inatteso!
Siamo quasi arrivati, ma Barbara e Cecilia ci hanno riservato un'altra sorpresa: uno strappetto cattivo a 600 metri dall'arrivo. Speriamo di arrivarci pimpanti il 6 febbraio!

Prossimo appuntamento il 6 gennaio per la prova del percorso lungo.


p.s. qualche altra foto

domenica 19 dicembre 2010

Winter Brich

Sole, temperatura accettabile (per questa stagione), percorso molto bello...solo le gambe non c'erano, purtroppo.
Domenica 12 dicembre, ore 5.50, suona la sveglia e allora via a prepararsi per l'ultimo trail dell'anno.
Mika stranamente resta in cuccia (letargo?) mentre mi aggiro in cucina per la colazione, ma quando esco a caricare l'auto eccola spuntare come un'invasata.
Bene, significa che è in forma!
Ritrovo alle 7 con Gianluca, e poi via verso Ternengo (Biella) dove arriviamo con largo anticipo rispetto alla partenza fissata per le 9.30.
Si incontrano tanti amici, si ciacola un po', Mika riesce persino a rincorrersi un poco con Birba (una nuova conoscenza!), poi come al solito il tempo scappa, occorre prepararsi e con pochissimo riscaldamento (non un'ottima scelta, ovviamente), si parte.

Prima della partenza con Cecilia e Gianluca
Subito discesa e (quasi) subito strettoia, che costringe a camminare.
Qualcuno taglia per un prato. Mi stupisco sempre...ma tant'è.
Sul primo accenno di salita tutto bene, poi si scende in picchiata in una zona che evidentemente di sole ne vede poco (che ci tengano la ghiacciaia?) e riusciamo (Gianluca, Mika ed io) a tirarci fuori dal "traffico".
Si risale verso il paese e poi si prosegue.
Siamo poco dopo il km 2 e mi è già chiaro che non sarà una giornata facile.
Fatico a rompere il fiato e anche le pulsazioni sono un po' altine.
Lo dico a Gian, che, pacifico, mi dice propone di rallentare (ha deciso di farla insieme, lo apprezzo moltissimo, anche se un paio di volte o tre lo invito senza successo a seguire il suo passo).
Una bella discesa nei boschi ci porta ai 3 guadi (anche se io ne ho contati 4) dove mi fermo ripetutamente (a ciascun guado, appunto) per permettere a Mika di bere.
Le gambe proprio non girano e sulla salitella successiva mi devo mettere nuovamente a camminare.
Arriviamo a Ronco Biellese e a quello che è l'unico posto di ristoro, dal quale però passeremo due volte :)
Mika ri-beve, permettendomi di rassicurare un trailer, che poco dopo mi chiede conto della idratazione del cane, che "sta benone".

All'ottavo Km il Brich
Dopo il ristoro inizia l'ascesa al brich, quasi due km su strada a boccette, fino a un piccolo castello dal quale la vista spazia a 360° sulle Alpi e sulla pianura.
E' ovvio che certi organizzatori sono baciati dalla fortuna di una giornata limpida e certi no e sono contento che gli organizzatori di questo trail rientrino nella prima categoria.
Nell'ascesa Gian ha preso qualche decina di metri di vantaggio (ha un altro passo!), ma in discesa si fa raggiungere.
Giriamo ora attorno al brich per ripassare dal ristoro (km 10,5) e quindi da Ternengo.
Dopo un tratto in piano sotto un bel sole, si rientra nel bosco per scendere verso Valdengo e da qui risalire.
La fatica comincia farsi sentire e quando (siamo al 16Km) dopo un guado un po' complicato ci attende un pratone si torna a camminare, malgrado la pendenza non eccessiva.
Mika, ogni volta che mi metto al passo, mi guarda con due occhioni imploranti e pare chiedere "Ma come, sei già stanco?".
Fortuna che siamo quasi arrivati. Si ripassa dalla ghiacciaia della partenza ed ecco finalmente la chiesa e poi l'arrivo.
Ho guardato poco l'orologio durante la corsa, ma credevo di stare sotto le 2h, invece il cronometro dice 2h03 :)
Poco male, l'anno prossimo ci rivedremo!

p.s. questa settimana 0 uscite di corsa e 0 palestra...si batte la fiacca per prepararsi al Natale :)

sabato 4 dicembre 2010

Sole, neve e ... pizzoccheri

Bella giornata oggi, troppo bella per non approfittarne.


- Quanto stai via?
- Dipende, vado al Barro e se è impraticabile torno in un'ora, altrimenti magari due


Alla fine sono quasi due ore e mezza, di cui 1h55 di corsa (per circa 20Km con D+600) e il resto ad ammirare il panorama.
La temperatura, attorno allo 0, non spaventa, anche se vedere Mika che si sdraia nella neve fa sempre un po' impressione. Ma è inverno e occorre adattarsi:)


La salita verso il Barro è ghiacciata in alcuni punti, mentre in altri il sole sta iniziando a fare il suo lavoro.
La strada nel complesso è bella e corribile quasi come al solito (ossia poco).


Arriviamo alla chiesetta in poco meno di mezz'ora. Di rientrare non se ne parla, si va verso le cascine di Ameno.
Il primo tratto, esposto a nord, è un po' insidioso.


Mika, stranamente, quest'oggi sta molto vicina (anche troppo, visto che in un paio di occasioni incoccia nelle mie scarpe).
Arriviamo alle cascine e il panorama si apre sul Rosa. Spettacolare!


Passate le cascine, la scelta è fra scendere verso l'Agogna e Bolzano Novarese, oppure continuare a salire verso la cappella del Vago.


La scelta cade su quest'ultima e in 54' arriviamo.


Breve sosta e ... si continua a salite verso l'alpe Verdina.
Vorrei arrivare al Cornaggia, ma si sta facendo tardi, così quando arriviamo al primo sentiero che scende a Colazza (VE4), lo prendiamo senza troppo esitare.


E' un sentiero nuovo (per me) e, inaspettatamente, molto meglio tenuto degli altri in zona. Una serie di gradini realizzati con tavole di legno sostenute da picchetti facilitano la discesa malgrado la presenza di neve, dapprima abbondante e poi sempre più rada.
Arriviamo così a Colazza, in località Le Rane, dove stranamente Mika approfitta del pontino per attraversare il torrente (che senta freddo anche lei?).


Ora c'è il tratto meno bello del percorso, che provo comunque a variare uscendo dall'asfalto un paio di volte.
A Invorio Superiore, ultima deviazione verso la Madonna del Castello, con vista sul Vergante.


Ormai siamo arrivati...si allunga persino, finendo sotto i 4'30.

E alla fine, come premio, pizzoccheri ... ci volevano proprio!!




venerdì 3 dicembre 2010

Special team - uomo cane

Categoria speciale di team composto da un uomo più il proprio cane, i quali dovranno correre in simbiosi formando appunto una squadra affiatata, pronta a gustare una grande occasione di collaborazione tra l'uomo e il cane. L'uomo sarà responsabile delle azione del cane e della sua salute. Raramente si possono trovare gare di questo genere aperte a team composti da un uomo e un cane. Viviamo in un periodo storico che sta giustamente dando importanza all'aspetto del cane, il migliore amico dell'uomo, abbiamo per cui voluto aprire la gara a questa nuova categoria nella speranza che altri ci seguano con coraggio in questa avventura per poter col tempo arrivare a creare un circuito che vada a completare il già fantastico circuito degli Ultra Trail.


Questa la presentazione sul sito del Marathon Trail del Lago di Como la cui prima edizione si correrà il 16/17 luglio 2011.
Potevamo Mika ed io mancare?

venerdì 19 novembre 2010

1° Trail delle Terre di Mezzo

Domenica mattina, ore 6.30
Non piove.
Per tutta settimana ho detto che non mi sarei mosso da casa in caso di pioggia (e basta!!!), ma ora non ci sono scuse.
Silenzioso scendo in cucina e sbircio dalle imposte: Mika è già pronta!!!
Un secondo e la faccio entrare. Si va al trail organizzato dai Runners Valbossa.

Arrivo a Daverio alle 8.15 (dopo un momento di "panico" da navigatore, vista la chiusura di Vergiate per non so quale evento) e mi iscrivo, poi recupero Mika e facciamo una passeggiata per la cittadina addormentata.
La partenza è alle 10, c'è tempo!

Iniaziano ad arrivare gli altri atleti; ad alcuni indico l luogo della partenza, pure ottimamente segnalato dall'organizzazione.
Caffè insieme a Roberto (mentre Mika abbaia fuori dal bar) e poi ci si prepara.


Con Roberto prima della partenza
 Nel frattempo inizia a piovigginare, ma dopo un po' di tentennamenti decido di lasciare la mantellina nello zaino.
A proposito dello zaino, siamo in pochi a portarlo, ma per me è fondamentale - senza non pare nemmeno un trail.

Ore 10, si parte.
Tanti amici attorno, o meglio davanti, visto che Mika ed io siamo ultimi:)
"Ciao, sei Running with Mika"
"Si, e tu chi sei?"
Le parole non sono esatte, ma questa scena si ripete un paio di volte.
I primi Km sono probabilmente i più belli.
Si è relativamente freschi, pioviggina appena, il percorso attraversa dei bei boschi e si riesce a parlare/scherzare.
Recupero su Roberto Pino e Mirko e poi siamo li una volta avanti noi, una volta avanti loro.
Noi include ovviamente Mika che nei primi 3 Km si ferma ripetutamente a bere, con la solita ripartenza a razzo per recuperare le posizioni perse cui mi obbliga subito dopo.
Attorno al 10 Km un trailer se ne esce con un commento che ancora non avevo mai sentito sul mio sodalizio col cane mascherato.
"Ti farà guadagnare 5" al mille!!"
Rido e poi penso: 'altro che 5 secondi ci vogliono ora'
Guardo pochissimo l'orologio (altra cosa bella dei trail), almeno per ora, ma fra il 10 e il 16Km, malgrado la pioggia aumenti, ho la sensazione di andare proprio bene.

Al 16Km c'è il secondo ristoro (il primo lo abbiamo superato in "trance agonistica", ahahaha) e ne approfittiamo.
Mi offrono un contenitore "per far bere il cane" (poverina!!), ma sono attrezzato - lo zaino non lo porto solo per i sali.
Ripartiamo e incrociamo subito un maremmano, che però si allontana, per fortuna.
Attorno al 21Km, comincia a farsi dura.
Piove, il fango trovato si fa sentire, come anche i Km nelle gambe.
Mollo un poco il ritmo e lascio scappare Franco (incontrato al trail del lago d'Orta) e Claudio, con i quali speravo di poter concludere.
Provvidenziale arriva il ristoro attorno al 24°, da dove ripartiamo un po' rinfrancati, anche se la salita nel bosco al 28° la sento e per la prima volta cammino approfittando per assumere un po' di zuccheri.
Ormai siamo alla fine. L'ultimo ristoro lo salto (mi è parso di vedere solo liquidi e ho la camel bag praticamente piena), poi si torna sull'asfalto e si arriva.


3h09'30 per 32Km...pensavo peggio :)

Infine due parole sull'organizzazione.
Non ho usufruito di tutto quanto messo a disposizione (leggi polenta all'arrivo) ma l'ho trovata ottima.
Molto ben segnato il percorso, anche nel tratto che hanno dovuto segnare nella notte; ben forniti i ristori; tutti cordialissimi.

Inscì a veghen!


Un ringraziamento a  Arturo Barbieri e Giuliano Provino (podisti.net) e a Matteo Raimondi per le fotografie!

sabato 6 novembre 2010

Ottobre

Il mese appena (si fa per dire) trascorso va in archivio con 3 trail, uno più bello dell'altro, e quasi 250Km nelle gambe.

Dopo il Morenic Trail, è stata la volta del Trail del Lago d'Orta (34,5Km, D+1750) corso domenica 17 in compagnia di Mika in 4h21.

Discese ardite e risalite:)

Molto bello il percorso e ottimamente organizzata la gara, peccato solo che il tempo poco clemente non abbia permesso di godere appieno della bellezza del luogo.
Corso per buona parte da soli (non è una novità), ho patito un poco gli ultimi Km, anche se il recupero è stato inaspettatamente veloce (anzi la settimana seguente ho percorso circa 70Km).

L'arrivo (non è ancora arrivata la multa per l'eccesso di velocità) e il ristoro di Mika (erano bruscit!!)



Non contenti del "brutto" tempo trovato al Lago d'Orta, ecco che il 31 Mika ed io abbiamo partecipato al Trail del Monte Casto (al "minigiro" di 21Km, per la precisione).
Nella notte fra sabato e domenica ha piovuto di tutto (gli inglesi dicono: "piovono gatti e cani"), ma quando alle 6 è suonata la sveglia sembrava un po' meglio.
It's raining cats and dogs!!

Sembrava, appunto!
Alle 8.50, quando Mau ha iniziato il briefing pre-gara, ha ricominciato a piovere e non ha mai smesso.
Risultato: siamo partiti bagnati e siamo arrivati solo più infangati!! (l'argilla non manca certo in valle Cervo).
Molto bella la salita al Casto e anche buona parte della discesa (un po' pericolosa in alcuni tratti), mentre ho apprezzato meno gli ultimi Km, ma sarà stata la fatica :)

Giù dal Monte Casto

Divertente siparietto, appena dopo la partenza, con Giovanni Storti a stupirsi che qualcuno ansimasse già così forte (ma Mika gli ha fatto vedere chi andava più veloce :).

Fra il 5° e il 6° Km si è fermato il cronometro.
Anche se eravamo in salita, non era così ripida :)
Risultato finale: 60° posto in 2h19'09 ... e anche questo trail è già segnato per l'anno prossimo!!

lunedì 23 agosto 2010

1° Trail Autogestito Valle Cervo

Domenica mattina...che si fa?
Sveglia alle 6, colazione e si parte alla volta della Valle Cervo.
Il ritrovo è per le 8.30 pochi chilometri dopo Andorno Micca in direzione Piedicavallo.

I comuni di Campiglia, Quittengo e San Paolo, dopo aver provveduto a pulire i sentieri che uniscono le frazioni, insieme a Maurizio Scilla hanno organizzato il 1° Trail Autogestito della Valle Cervo.


Il percorso del trail c'è tutto (27Km con 2000m circa di dislivello positivo), con passaggi molto belli nei borghi, ma anche nei boschi e persino un tratto di prato in "quota".

Del trail vero e proprio ci perfino ristori (inattesi e per questo ancor più graditi).

Ma quello che ho più apprezzato della giornata è stato sicuramente il clima amichevole che ci ha accompagnati per tutta la "cavalcata", durata, soste comprese, più di 6 ore.

Speriamo ci siano presto altre occasioni come questa!!

Qualche fotografia

L'articolo (e altre foto) su Run & Trail

venerdì 18 giugno 2010

trail autogestito

Bella uscita mercoledì sera.
Lunedì avevo ricevuto un SMS che mi avvisava di un lungo per Mercoledì. In un primo tempo avevo pensato di declinare, convinto di andare a correre a Fontaneto (Gamba d'Oro), poi visto che è meglio approfittare delle occasioni di fare uscite corpose in buona compagnia avevo risposto "Se non diluvia, ci siamo anche Mika ed io".
Ore 17.
Incredibilmente ha smesso di piovere da qualche decina di minuti, anche se il cielo è minaccioso. Mi preparo, attrezzo la 600 per il trasporto di Mika e, alle 17.30 parto per raggiungere Ghevio dove c'è il ritrovo.
Il tempo di parcheggiare e arriva Marco, subito seguito da Gianluca, il "padrone di casa". Mika fa le feste a tutti e da tutti cerca coccole.
Arrivano Fabio (già di corsa) e Marta, subito seguiti da Barbara, Marco (2) e Fabio (2).
Insomma, siamo proprio un bel gruppo quando pochi minuti delle 18 molliamo gli ormeggi e partiamo alla volta di Colazza seguendo un sentiero in mezzo al bosco che ci obbliga subito alla fila indiana e a qualche contorsionismo per evitare rami e rovi che iniziano ad invadere il percorso.
Mika è al guinzaglio (dobbiamo attraversare Colazza) e scalpita.
Si parla e si procede tranquilli, anche se la strada è subito in salita (circa 140 metri nei primi 2 Km).
Arrivati a Colazza, si affronta la salita delle fontane e si giunge alla chiesa.
Subito dopo fortunatamente si torna nel bosco e Mika può finalmente iniziare a correre libera.
Fabio mi chiede dell'autonomia di Mika (credo sia solo curiosità e non preoccupazione la sua) e il mio pensiero è che ne abbia più di ciascuno di noi :).
Appena qualcuno si avvantaggia sul gruppo o rimane indietro, ecco che Mika inizia a fare la spola, per controllare che tutti siano presenti.
Prima di Fosseno, una pozzanghera grande come un lago alpino, ci costringe a lasciare il sentiero per evitare di bagnarci come dei ladri.
Attraversiamo Fosseno e prendiamo la strada (quasi pianeggiante) verso Poggio Alto.
Qui si inizia a salire seriamente in mezzo al bosco (+130 metri in poco meno di 2Km).
Al Km 8.5, accidenti, siamo all'alpe Canà, ossia sulla Scincina o Scingina o, come diceva mio nonno, Cincina.
Gianluca me lo aveva detto che ci saremmo arrivati, ma non credevo così presto:)
Qui giriamo indietro, o meglio, giriamo attorno al Cornaggia (922 slm), scendendo dapprima verso il Cascinone e poi risalendo verso il Giogo, dove giungiamo in 1h15 circa.
C'è nebbia (fortuna siamo in giugno) e non si vede nulla.
Poco dopo, profeta il buon Gianluca ("Almeno non piove") inizia a piovere :(
Non smetterà più, con momenti di intensità disarmante.
Fra pioggia, buio e occhiali appannati, la discesa è piuttosto difficoltosa e Mika pare accorgersene, tanto è vero che rimane sempre vicina.
Ora parliamo di meno.
C'è solo voglia di arrivare sotto la doccia (intanto iniziamo con quella fredda).
Rientriamo a Fosseno e ci fermiamo al lavatoio per bere.
Passiamo in fila indiana vicino alle case. Immagino cosa possa pensare chi ci vede stando all'asciutto, ma è bello correre sotto la pioggia. Solo riuscissi a vedere dove metto i piedi (la prossima volta devo ricordare di mettere le lenti a contatto).
Circumnavighiamo nuovamente il lago alpino e, invece di ripetere il sentiero dell'andata, deviamo subito sulla sinistra.
In salita, naturalmente! Strappo breve, ma sincero, e poi giù in discesa dove ci ricompattiamo appena prima di Colazza.
Ormai è tutta discesa (anche troppo).
In 2h14 chiudiamo una bella uscita, magari da fare la prossima volta col sole, non foss'altro per vedere un po' di panorama!
In tutto sono 19.7Km, con circa 700 D+.


giovedì 13 maggio 2010

"Visto che non piove..."

"...andiamo a fare un bell'allenamento trail."
Più o meno con queste parole, ieri mattina, dopo aver accompagnato Marco a prendere il pullman che lo avrebbe condotto in gita scolastica, Elena ed io in compagnia di Mika siamo partiti per un bel giro collinare/sterrato/fangoso.
Dopo un po' di indecisione sul percorso, abbiamo optato per salire al Barro e poi vedere come si sarebbe messo il tempo.
Zainetto in spalla con sacca d'acqua piena, barrette, kway, cellulare - insomma tutta l'attrezzatura da trail - e si parte.
I primi due Km sono tranquilli (7'/km), poi si inizia a salire e quasi subito ci si mette al passo.
Alla chiesetta del Barro arriviamo in 41', un ottimo tempo per Elena che infatti dice: "Se qualche mese fa mi avessero detto che sarei arrivata al Barro di corsa, avrei pensato: - Questi sono pazzi!".
Ci riposiamo qualche minuto e poi ripartiamo verso Pecorino.
Il percorso è quello che ho fatto decine di volte ormai, solo che oggi è particolarmente insidioso per il fango.
Arrivati a Pecorino, prendiamo il sentiero che sale verso Cassano evitando il tratto in piano su asfalto e...suona il telefono.
In effetti è giornata lavorativa:) quindi rispondo e per un Km corricchio come un pazzo con il cellulare all'orecchio.
Nel frattempo arriviamo al bivio di Cassano, dove propongo ad Elena di ripiegare verso il ponte sull'Agogna visto che in cielo sono comparse delle nuvole minacciose.
"Quanto c'è ancora di salita?" mi chiede.
"Circa 800 metri", rispondo.
"Allora andiamo al Vago, tanto siamo già sudati"
Non posso fare a meno di sorridere ricordando questo scambio di battute.
Alla Cappella del Vago (1h17) facciamo una nuova sosta (acqua, barrette) mentre Mika esplora il bosco.
Inizia quindi la discesa sul sentiero E7, piuttosto ripida ma ampia e neanche troppo bagnata.
Dopo un Km però si risale, questa volta in mezzo ad un torrente.
Elena scivola sugli aghi di pino, ma fortunatamente è solo una sbucciatura.
Ritorniamo a Cassano e questa volta scendiamo sulla strada fino al ponte dell'Agogna. Qualche cane sulla strada non apprezza il passaggio di Mika (al guizaglio) ma è solo invidia:)
Giunti in fondo alla discesa, lasciamo l'asfalto per costeggiare l'Agogna .
Continui saliscendi in mezzo al bosco ai piedi del monte Mesma fino a giungere in prossimità del cimitero di Bolzano Novarese dove ritorniamo sull'asfalto e in discesa.
Stanchi giungiamo a casa in 2h55 per poco più di 20Km.
Brava Elena!

mercoledì 28 aprile 2010

Poteva essere un massacro

Domenica 25 aprile, Fenera Run, 32Km e rotti fra salite spaccagambe da fare rigorosamente al passo e discese ripidissime sotto il primo vero sole caldo dell'anno.
E proprio il sole deve essere stato la causa di tanti malesseri che lungo la strada mi è capitato di osservare.

La partenza è alle 9 del centro sportivo di Cavallirio. Il trail di 61Km è già partito due ore prima, ma dopo il passaggio in vetta al Fenera capiterà spesso di "correre" insieme a qualcuno di loro (non naturalmente all'immenso Zarantonello o alla ancora più grande Cecilia Mora).

Nei primi metri su asfalto tutti attorno a me paiono aver voglia di scherzare anche se qualcuno accenna un timido "fra qualche Km, vediamo chi avrà ancora la forza di parlare".
Così è infatti.

Dopo i primi 4 Km percorsi attorno ai 6'40/Km, si lascia la strada per un sentiero che si inerpica fra le vigne, ed è subito fila indiana a 12'/Km.
Sono praticamente insieme ad Anna e Felice, con Marco qualche decina di metri davanti.
Sulla salita sento tutta l'invidia altrui per la presenza di Mika, che si suppone tiri (ed in effetti in certi punti lo fa, mentre in altri si lascia distrarre dagli odori del bosco).

Scollinata la prima asperità (scopro ora dalla carta chiamarsi "La Pelosa" - 658 slm) si procede più o meno in costa fino al primo ristoro al Km 7 (49'30") dove mi fermo per far bere Mika (lo aveva fatto solo prima della salita e ne aveva proprio bisogno), perdendo di vista Anna e Felice.
Nella prima salita ho subito avvertito dolore alla schiena, dovuto ritengo alla forte pendenza e al fatto di dover procedere in fila indiana.
Il percorso è molto bello, ma è già chiaro che sarà durissima.

Lasciato il ristoro (Croce del Teso, 712 slm), il tempo di raccogliere una bottiglia lasciata da un altro corridore a bordo strada (ma come si fa??) e si procede fra i boschi verso il Fenera passando da Punta Bucciolini (787), San Bernardo (774) e Tre Croci (831).
Corro per un paio di chilometri in compagnia di Mauro, che sta preparando la Monza-Resegone, ma appena si riprende a salire verso la "vetta" del Fenera ecco ricomparire il dolore alla schiena, accompagnato da continue stilettate all'alluce sinistro (forse per colpa dell'unghia nera che mi sono procurato qualche tempo fa).
Piano piano perdo contatto da Mauro ma è più saggio procedere con il proprio passo.
In cima al Fenera giungo in 1h57 (e sono solo 13Km!!)
Abbondante ristoro (anche se termina l'acqua...ma per fortuna ho la mia per far bere Mika) e poi si riparte a capofitto nel bosco.
Un po' annebbiato procedo guardingo, ma tanto il dolore alla schiena, quanto quello all'alluce spariscono.
Mika è sempre al guinzaglio, anche se sarebbe stato più intelligente lasciarla libera visti un paio di punti un poco pericolosi per il fango.
18° chilometro: nuovo rifornimento, questa volta privo di sali, ma con Mika che trova i pezzi di colomba buttati nel bosco per i cinghiali (o almeno così mi dice la ragazza che gestisce il ristoro). Inutile dire che non ne rimane nemmeno una briciola dopo che è passato l'aspirapolvere con 4 zampe.

Fermi al ristoro ci sono 3 atleti della 60Km (per loro il ristoro è al 34°) in crisi. Dopo aver sentito che la prima navetta per il recupero dei ritirati è a 8Km, decidono di riprendere e con loro faccio quello che resta della discesa (per lo più su asfalto) e il primo tratto della salita.
Già, se salire al Fenera era duro, la salita verso Motto Boretto e Croce del Gallo è tremenda.
Mi fermo a più riprese, osservato da Mika. Sono raggiunto e superato da tanti, compresa la bravissima Roberta di FiatoCorto.org che arriverà al traguardo quasi un'ora prima di me.
Per dare una misura del "problema", mi ci vuole un'ora (60 minuti) per fare due Km!!
Per fortuna che la crisi e la salita finiscono.

Addio obiettivo di terminare nelle 5 ore, oramai si tratta solo di arrivare!
Ed è con questo spirito che decido di proseguire, anche quando passo a fianco della famosa "navetta" dei ritirati.
C'è ancora da risalire verso la Croce del Teso (dove è previsto l'ultimo ristoro), ma fortunatamente si tratta di una gippabile, con pendenze "abbordabili", per quanto comunque affrontate al passo.
Dopo il ristoro (acqua, sali, arancia, fetta biscottata e marmellata) il sentiero scende. Siamo al Km 25, ne mancano poco più di 7 all'arrivo e sono quasi le 14.
Non sono sufficientemente lucido per controllare Mika, così la lascio libera. Lei dimostra subito di non essere stanca andando in esplorazione del bosco.
Km che ci separano dal traguardo sono percorsi corricchiando dove possibile e camminando dove invece non ce la faccio.
In fondo alla discesa si segue per un tratto il torrente e Mika approfitta per fare il bagno, cui fa seguire delle rotolate nell'erba.
Arriviamo alle 15.13, dopo 6h12'08.

La buona notizia è che stiamo bene e che ci aspettano un tris di primi e un paio di birre (Mika ha solo mangiato, lasciando le birre a me!).

Poteva essere un massacro...ma ce la siamo cavata.

mercoledì 21 aprile 2010

Prima uscita trail di Elena

Uscita trail con Elena e Mika questa mattina.
Allo scoccare del primo mese di primavera finalmente un po' di caldo e boschi più asciutti.
In auto ci rechiamo fino alla zona industriale e da li partiamo alla volta delle cave di Colazza, il Vago, Pecorino e Barro.
E' praticamente lo stesso giro di sabato scorso, solo "depurato" della partenza e dell'arrivo su asfalto per non esagerare con i chilometri (alla fine saranno comunque quasi 15).
Per Elena si tratta della prima uscita "pei boschi" e credo che possa essere molto soddisfatta perchè è una uscita tosta. Speriamo di poter replicare settimana prossima.
Quanto a Mika, meno chilometri del solito, perchè è stata attratta tutto il tempo dalla macchina fotografica e mi ha seguito passo passo salvo poche divagazioni.


Infine, qualche foto (perchè la macchina non l'avevo portata solo per tenere Mika vicina:) )

sabato 17 aprile 2010

Ieri ho bigiato

Ieri sera ho saltato la prima serale gamba d'oro.
Rientrato a casa alle 18 non mi sentivo molto in forma e, complice il forfait di Elena e Marco, ho deciso di starmene a casa.

Ho recuperato questa mattina, uscendo in compagnia di Mika per provare il nuovo zaino acquistato da Decathlon. Non sarà un Salomon, ma costa meno della metà e questa mattina si è "comportato" bene.
In previsione del Trial dei Cinghiali di domenica prossima ho caricato 1lt d'acqua, cheer pack, telo, giacca antivento, cuffia, cellulare, fischietto e ciotola per Mika (tutto rigorosamente non utilizzato) e sono partito alla volta del Vago, ripercorrendo il sentiero di domenica scorsa.
Ho avuto un paio di dubbi sul sentiero da seguire (domenica scorsa fra la pioggia e la presenza di una guida non avevo prestato troppa attenzione, ahimé) e sono pure inciampato in una radice (la caduta deve essere stata piuttosto comica...ma Mika non ha commentato). Fortunatamente me la sono cavata meglio di Bogut :)
Prima di arrivare al Vago noto un sentiero che scende verso le cascine di Ameno, così prima arrivo al Vago (1h04), poi torno sui miei passi ed esploro la nuova via.
Decisamente bello, anche se molto fangoso per via del terreno argilloso sul quale le pozze faticano ad essere assorbite.
Dieci minuti o poco più e sono a Pecorino, dove incontro un simpatico vecchietto col quale scambio due chiacchere a proposito di cinghiali (tante tracce ma fortunatamente di giorno è difficile incontrarne) e caprioli.
Riparto e in altri 10 minuti sono al Barro, dove, non se ne fosse appena parlato, nella notte i cinghiali hanno scavato nel piazzale della chiesetta.
Qualche minuto di sosta a sole e poi via verso casa.
Invece di seguire la gippabile, dopo qualche centinaio di metri prendo la "direttissima" che non è niente male (in discesa, naturalmente) fino al ponte sul torrente Vinea. Poco dopo ricomincia l'asfalto e in un paio di Km sono a casa.
Alla fine sono poco più di 16Km in 1h50. Domenica prossima saranno quasi il doppio !!

venerdì 16 aprile 2010

3 di fila...e non è finita

Era un sacco di tempo che non uscivo in allenamento per tre giorni di fila.
Nulla di stratosferico, comunque delle buone uscite.

Martedì
 Tradito da Mika (a spasso con Elena e Marco) sono uscito in esplorazione sui sentieri del Duno.
Un po' di fango, qualche torrentello da guadare, e una nuova salita spaccagambe:)
Alla fine mi sono sono ritrovato fra rovi nel bosco alle spalle di Sareia.
Totale: 10,6Km in quasi 56'




Mercoledì
Mika è pronta, peccato che la possa lasciare libera per poco solo attorno al 7 Km, quando si abbandona la strada per un sentiero dietro la zona industriale.
Uscita girovaga, tentando di fare almeno 10Km (11,3 alla fine) senza troppo preoccuparsi del ritmo, ma cercando di controllare il passo.


Giovedì
Senza troppa voglia mi reco a Borgomanero per una sessione in pista. In programma 5x1000 rec 2'.
Dopo una quindicina di minuti di riscaldamento, parto.
Subito è chiaro che il "venticello" che si è alzato darà fastidio perchè come sempre ti toglie di più quando è contrario di quanto ti dia quando è a favore.
Ai duecento guardo il Garmin e ... accidenti ... segna 3'35 di media. Troppo forte, allora rallento. Ai 400 la media è 3'40, poi si stabilizza sui 3'45.
Quando arrivo hai mille, ecco la sorpresa. Secondo l'orologio i mille sono in effetti 1100 (e si ripeterà in tutte le prove) e il tempo è 4'10 (172bpm finali).
Forse è normale un errore del 10%, ma non me lo aspettavo.
Nel primo recupero litigo un po' con l'orologio e finisce che dura quasi 3'.
Dal secondo mille in poi non guardo più il passo, ma solo i tempi di passaggio ogni 200. Piuttosto regolari, con difficoltà solo fra i 200 e i 400 per il vento (al secondo giro il vento non si sente perchè si è quasi arrivati:)
Porto a casa in sequenza
  • 4'06 (174bpm)
  • 4'04 (175bpm)
  • 4'03 (176bpm)
  • 4'01 (177bpm) 
L'ultimo lo faccio con le biciclette dei ragazzi della Borgo2000 che sfrecciano sulle corsie esterne, forse per questo è il più veloce.

Stasera c'è la prima serale Gamba d'Oro ad Oleggio e domani un po' di trail.

lunedì 12 aprile 2010

Prove di trail

Ieri mattina appuntamento in piazza alle 8.15 per una uscita trail in vista del Fenera cui mi sono infine iscritto (alla 30Km).
Gigi, Gianluca, Marco (2) più un altro partecipante di cui (mea culpa) non ricordo il nome, oltre al sottoscritto e a Mika scrutano il cielo dal quale iniziano a cadere delle goccie (in effetti pare di essere a novembre, con un'aria frizzante che il sabato appena trascorso non lasciava presagire).
Ci ripariamo sotto l'arco di un portone commentando il risultato di Arona dove tutti sono andati (molto) più forte del sottoscritto, con Gianluca che ha terminato addirittura in 21'.
Aspettiamo Barbara e Fabio, ma non si fanno vedere, così si decide di partire.
Poche centinaia di metri ed ecco l'auto di Fabio.
Il tempo di farsi dare dei matti da Erika e partiamo sotto l'acqua alla volta dei bochi retrostanti Invorio.
Appena giunti in zona industriale libero Mika che inizia a fiutare il fiutabile.
Dopo un primo assaggio di salita, prendiamo verso S.Lucia, ma prima del 4° Km lasciamo la gippabile a favore di un sentiero (VE1) che sale immediatamente.
L'obiettivo è di raggiungere le cave di Colazza, di li il Vago e quindi l'alpe Verdina, per scendere verso Fosseno.


Nel frattempo la pioggia si intensifica e il bosco non è tale da ripararci più di tanto.
Non avevo mai seguito questo sentiero e sono curioso di vedere dove sbucheremo.
Mika, a parte un tentativo di cambiare strada, funge da ufficiale di collegamento, correndo ininterrottamente fra la testa e la coda del gruppo.
In 50 minuti circa siamo alle cave. Qui Fabio, Marco e Barbara decidono di rientrare e imboccano il sentiero VE2 che li porterà a Colazza.
Noi altri proseguiamo verso il Vago fra la pioggia sempre più intensa, con la convinzione di essere proprio matti...ma tanto bagnati per bagnati:)
In 1h20 siamo all'alpe Verdina. Sono piuttosto affaticato, ma ora si scende.
La discesa lungo il sentiero VE5 (o meglio nel bosco) è difficile. In più inizia anche a grandinare (non ci si fa mancare nulla). Gli occhiali appannati non aiutano, ma fortunatamente arrivo in fondo indenne.
Gli ultimi sette chilometri sono tutti su asfalto e tutti in discesa o quasi.
Arriviamo a casa dopo 20.6Km in 2h08 bagnati come pulcini.
Per fortuna Mika è autopulente :D